Contattaci

L’identità visiva di Stresa Festival 2026

11 Settembre 2026
Stresa Festival – Colibrì Vision | Production, IT & Communication

La 65ª edizione di Stresa Festival si è chiusa il 9 settembre, dopo ventiquattro appuntamenti fra le Isole Borromee e le sponde del Lago Maggiore. L’identità visiva di quest’anno l’abbiamo firmata noi: un lavoro di branding per eventi culturali che è andato dai manifesti fino al libretto di sala della serata finale al Teatro alla Scala.

Si parte da un blu che c’era già: i vincoli del branding per eventi culturali

Il festival esiste dal 1961 e ogni edizione ha una veste diversa, quindi non si parte mai da zero. Due cose erano fissate in partenza: il logo e gli accenti blu dell’anno precedente.

Il blu è rimasto per una ragione pratica: parte del materiale stampato nel 2025 era ancora in giro, e i pezzi nuovi dovevano starci accanto senza stonare. Nel lavoro culturale capita spesso: i cicli di stampa sono lunghi e il materiale sopravvive alla singola edizione.

Onde che sono suono e sono acqua

Il resto l’abbiamo definito per questa edizione. L’immagine è una texture granulosa attraversata da un gradiente che forma delle onde, con le sagome dei musicisti sottratte dalla superficie.

Le onde si leggono in due modi insieme: come suono che esce dagli strumenti e come acqua del lago. Da lì viene anche la palette. Partendo dal blu che avevamo ereditato siamo andati sui colori che un lago ha già, sabbia e acqua, così l’identità resta legata a Stresa e non a un generico immaginario da festival di classica.

Gli sfondi arrivano da un generatore di onde randomizzato, un tool online che abbiamo adattato ai nostri colori, modificandone i movimenti e alzando la grana per ottenere l’effetto sabbioso. Ogni esecuzione dà un movimento diverso, quindi ogni materiale porta la sua versione: coerenti fra loro, nessuna identica.

I formati: art direction dei materiali di stampa

L’identità doveva reggere su tutto quello che il festival stampa: manifesti, totem e grafiche ambientali, roll-up e segnaletica, libretto di programma, pieghevoli, materiali per le sale e per gli spazi pubblici. Dimensioni molto distanti fra loro, dal grande affissivo alla pagina che si tiene in mano.

Averlo chiaro dall’inizio ha orientato il resto. Abbiamo tenuto i livelli separati fin da subito e scelto una visual che funzionasse anche da sola. Sulle grandi dimensioni le sagome dei musicisti perdono leggibilità e la grana diventa troppo grossa, quindi lì restano solo il gradiente e le onde. Le onde portano già entrambe le letture, quindi non manca niente.

Il pezzo che ci ha messo davvero alla prova è stato il libro di sala. Misure, scale e proporzioni dell’immagine sono state ricalibrate da capo, perché una texture che regge da sola su un muro deve poi convivere con testi lunghi e una gerarchia fitta.

La Scala

Per il concerto del 9 settembre al Teatro alla Scala, con la Mahler Academy Orchestra diretta da Philipp von Steinaecker nella Nona di Mahler su strumenti storici, abbiamo prodotto il libretto di sala. Qui la richiesta è cambiata: staccarsi dall’astrazione della visual e andare su qualcosa di più graficato.

Il risultato è diverso dagli altri materiali. Restano i colori, il font e l’idea del lago nel movimento delle onde, ma la resa è più flat: fasce nette, niente grana, immagine semplificata.

Ha funzionato perché quello che tiene insieme l’identità sono il movimento e la palette, non l’effetto. Su quelli si può cambiare registro senza che il progetto si sfaldi.

Libretto di sala di mahler evento teatro alla scala di milano

Perché lo raccontiamo

Colibrì Vision lavora a Torino su branding, art direction e produzione fotografica. Se ti interessa come lavoriamo sulla parte fotografica, abbiamo raccontato anche come abbiamo fotografato il trofeo del Gran Premio di Madrid. Stresa è un buon esempio delle condizioni normali di un lavoro culturale: un colore che arriva dall’anno prima, decine di formati, una scadenza fissata dal calendario degli eventi e una serata finale che cambia le regole all’ultimo capitolo.

Guarda gli altri progetti di branding

Se stai lavorando all’identità di un evento e vuoi parlarne, scrivici.

Credit

Progetto: Stresa Festival, 65ª edizione 2026, ventiquattro appuntamenti sul Lago Maggiore e finale al Teatro alla Scala

Committente: Stresa Festival

Produzione progetto: Colibrì Vision

Visual design e Art direction: Valentina Loparco – Design: Valentina Loparco, Federico Rosa, Aurora Raso

Correlati

Scopri cos'altro abbiamo da raccontare

Cosa finanzia il Voucher Digitalizzazione Piemonte 2026

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 mette 19,2 milioni di euro a fondo perduto sulle imprese p...

Le foto ufficiali del trofeo F1 di Madrid

Domenica 13 settembre, sul circuito Madring di Madrid, il vincitore del Gran Premio salirà sul podi...
Scopri di più

Hai le idee chiare sul tuo progetto?

Parliamone davanti a un caffè (anche virtuale). Blocca mezz'ora di chiamata tra le disponibilità qui sotto.
Fissa una call
Parlerai direttamente con Andrea